L’ondata calda della 2°/3° decade di agosto 2012 ed il calo termico successivo

Dopo diverse risalite calde dal Nord-Africa che hanno portato la temperatura fin oltre i +35°C nella regione piemontese dimostrandosi però più intense sul Centro-Sud d’Italia, dove in alcune regioni si sono oltrepassati facilmente i +40°C, a cavallo tra la 2° e la 3° decade di agosto ecco che arriva l’ondata calda dell’estate 2012 per il Nord-Italia che fa registrare le temperature più alte sul Nord-Ovest, surclassando in molte zone di pianura ogni ondata calda successiva a quella del 2003. Al di fuori della penisola italiana molti sono i nuovi record termici stabiliti in stati come la Francia, la Germania a la Repubblica Ceca. Questo evento è comunque già eccezionale se si considera la sua collocazione piuttosto tardiva nell’estate.

3goa Londata calda della 2°/3° decade di agosto 2012 ed il calo termico successivo

Il 19 agosto, di cui vediamo la carta a 500 hPa sopra, mentre nell’Atlantico imperversa l’uragano Gordon classificato di categoria 1 che transiterà vicino alle Isole Azzorre, si fa poderosa la risalita d’aria subtropicale dall’Algeria e dal Marocco che si espande fin verso l’Europa Centrale; qui la Germania viene lambita dall’isoterma di +20°C a 850 hPa (circa 1600 m in libera atmosfera) e, quando il giorno dopo la parte meridionale verrà interessata addirittura dalla +24, si vedranno fioccare record sulle pianure e montagne tedesche. (Carta 850 hPa, 20 agosto). Nel territorio francese il 19 caldo è all’apice poichè gran parte dello stato viene lambito dalla +25/+26: mentre Parigi registra valori massimi poco al di sotto della soglia dei +40°C, alcune sono le punte oltre (+42.4°C a Montgivray (il 18/08) lungo il fiume Indre nel Centro, primato per questa regione; +41.5°C a Chatillon-sur-Seine nella Borgogna), ma molti sono i record termici del 2003 caduti sulle Alpi francesi con +37.4°C Bourg-Saint-Maurice a 865 m, +35.8°C Briancon a 1310 m, +28.3°C a Val d’Isere a 1850 m e ben +13.4°C sulla punta dell’Aiguille du Midi a 3845 m nel massiccio del Monte Bianco. In Svizzera, mentre a bassa quota le temperature sono inferiori ai valori del luglio 1983 e dell’agosto 2003 sui rilievi sono eccezionali: +12.8°C ai 3580 m dell’osservatorio di Jungfraujoch (+12.0°C nell’agosto 2003), record dall’inizio delle rilevazioni nel 1959!

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Nella nostra regione le temperature più rilevanti si sono avute in quota, anche se meno notevoli rispetto a quelle registrate sul versante francese, comunque tra la giornata del 19 e quella del 20 sulle Alpi piemontesi vengono battuti diversi precedenti primati delle serie termiche quindici-ventennali della rete Arpa:

Colle Bercia (TO) 2200 m: +24.6°C (in funzione dal 1996, precedente +23.6°C il 5/09/2006)

Sestriere (TO) 2020 m: +26.1°C (in funzione dal 1996, precedente +26.0°C il 10/08/2003)

Lago Paione (VB) 2269 m: +22.1°C (in funzione del 2000, precedente +21.7°C il 12/08/2003)

Colle Lombarda (CN) 2305 m: +23.0°C (in funzione dal 1988, precedente +22.0°C il 26/08/2007)

Formazza (VB) 2453 m: +20.6°C (in funzione dal 1988, precedente +19.4°C il 9/08/1998)

Rifugio Gastaldi (TO) 2659 m: +20.5°C (in funzione dal 1988, precedente +19.8°C l’8/06/2011)

Monte Fraiteve (TO) 2701 m: +21.3°C (in funzione dal 1988, precedente +19.3°C il 5/09/2006) [Grafico]

Rifugio Vaccarone (TO) 2745 m: +20.0°C (in funzione dal 1996, precedente +18.2°C il 26/06/2011)

Gran Vaudala (TO) 3272 m: +16.1°C (in funzione dal 2002, precedente +15.1°C il 5/09/2006) [Grafico]

In questa foto scattata da Gabriele Gallo, vice presidente Meteonetwork, ammiriamo il panorama con il cielo limpido a metà giornata del 19 agosto da una cimetta situata sul versante sud della Punta Marguareis (2651 m) alle spalle del Rifugio Don Barbera (2070 m) verso le Alpi Marittime. Si notano però le prime nubi di calore in corrispondenza della Val Vermenagna le quali poi, sviluppandosi, daranno origine ad alcuni nuclei temporaleschi tra il pomeriggio e la sera lì in zona.

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Ecco infatti un’immagine del satellite delle ore 18.15 che mostra le celle fiorire tra le Alpi francesi e piemontesi, mentre tutto il resto della penisola è sgombro da nubi fatta eccezione per alcune zone interne dove si sviluppano cumuli di calore.

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Il giorno successivo è sempre presente l’instabilità pomeridiana sui rilievi, tuttavia questo non impedisce di registrare valori elevati anche oggi in quota. La stazione più alta d’Europa posta sulla Capanna Regina Margherita (VC) a 4560 m, attiva dal 2002, nel massiccio del Monte Rosa sulla Punta Gnifetti ha registrato una massima di +8.3°C, seconda solo agli +8.8°C dell’11 luglio 2010. Ricordiamo anche che il giorno precedente, dopo essere scesa a soli -0.1°C in mattinata, ha ritoccato la minima durante la sera scendendo appena a -1.3°C, valore che si piazza subito dopo alla minima più alta di -0.9°C del 4 agosto 2003.

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Il 20 agosto dopo l’elevata temperatura massima notiamo un forte calo termico nel pomeriggio che ha riportato la temperatura fino al di sotto dello zero andando quasi a ritoccare la minima mattutina. Questo è dovuto allo sviluppo della nuvolosità cumuliforme attorno al rifugio e lungo tutto l’arco alpino che poi ha anche portato, nella giornata più calda dell’anno, una veloce nevicata, viste le temperature, probabilmente bagnata. Sotto vediamo due scatti di quel giorno della recente webcam installata alla Capanna.

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Intanto più in basso di quota al Passo Salati a 2971 m è stata ripresa una forte grandinata che ha accumulato alcuni centimetri al suolo. Probabilmente anche durante i rovesci più intensi la quota neve non sarà scesa nemmeno al di sotto dei 4000 m, difatti la temperatura registrata dalla stazione dell’Aeronautica Militare al Plateau Rosa (AO) a 3488 m nel pomeriggio non è scesa al di sotto dei +5°C durante il temporale.

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Uno scatto del radar che mostra l’instabilità pomeridiana sui rilievi tra cui figura anche il nucleo precipitativo che ha interessato il Monte Rosa. (Fonte: Arpa Piemonte).

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Il 21 agosto la risalita calda piega verso i Balcani e sulle pianure piemontesi è la giornata più rovente dalla mattina, dove le minime sono quasi ovunque sopra ai +20°C con punte di +25 / +26°C, al pomeriggio quando si toccheranno anche +39 / +40°C. Nell’area urbana di Torino si hanno i valori minimi più elevati: +24.7°C registrati all’Istituto di Fisica (stazione di riferimento della città per continuare la serie storica) e fino a +26.2°C e +26.0°C dalle stazioni amatoriali rispettivamente di C.so Trapani e Crocetta; temperature molto vicine al record di minima più alta della città (dall’uso dei termometri a minima e massima nel 1857) che spetta al 13 agosto 2003 con +26.3°C. Notevoli anche i +25.6°C di Biella a 405 m in pieno centro urbano ed in quota minime come i +21.7°C di Graglia (BI) a 1375 m e +21.0°C a Colleretto (TO) a 1240 m. Molto rare ed isolate sono (in pianura) le minime che non hanno superato i +20°C: si sono avute in zone particolari caratterizzate da una spiccata continentalità, la cui orografia della zona lo permette. Questa la cartina delle minime del 21 agosto elaborata dall’Arpa Piemonte sulla base dei dati delle stazioni della rete, la quale però tende ad essere leggermente sovrastimata.

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Ora un elenco di tutte le massime over +38°C registrate nel pomeriggio del 21 agosto in Piemonte comparate con le rispettive temperature dell’agosto 2003; sotto la cartina con la distribuzione delle massime nella regione:

Acqui Terme (AL): +40.4°C [Grafico] (Agosto 2003: +41.2°C)

Basaluzzo (AL): +39.5°C [Grafico] (Agosto 2003: +41.0°C)

Sezzadio (AL): +39.4°C (Agosto 2003: n/d)

Asti nord (AT): +38.9°C [Grafico] (Agosto 2003: n/d)

Sardigliano (AL): +38.9°C (Agosto 2003: +40.9°C)

Castellar Ponzano (AL): +38.7°C (Agosto 2003: +41.7°C)

Nizza Monferrato (AT): +38.6°C [Grafico] (Agosto 2003: +41.5°C)

Cameri (NO): +38.2°C (Agosto 2003: +35.2°C)

Alessandria Lobbi: +38.1°C (Agosto 2003: +41.9°C)

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Notare come la maggior parte delle località sono alessandrine, questo a conferma della “fornace” di quella zona. Tuttavia il dato di Acqui Terme, il più alto e l’unico superiore ai +40°C che si discosta di quasi un grado dagli altri, seppur validato dall’Arpa Piemonte in quanto la manutenzione strumentale effettuata il 12 luglio non aveva riscontrato alcuna anomalia, è da considerarsi sospetto. Inoltre, mentre gli altri valori massimi si discostano dalle temperature dell’agosto 2003 di 2 / 3°C, quello di Acqui è inferiore di appena 8 decimi. E non è finita poichè un’altra centralina, della rete Agrometeo, ubicata nel comune ha rilevato “appena” +37.9°C come massima, valore decisamente inferiore rispetto a quello della stazione dell’Arpa.

In tutta la pianura piemontese fa eccezione assolutamente il dato di Cameriil più alto della serie dal 1988ben superiore al 2003 ma anche al precedente record di +37.8°C del 23 agosto 2011.

Visualizzando tutti questi dati si può affermare che al Nord-Ovest non ci siano riscontri in passato con temperature così elevate dopo Ferragosto. A Torino, con la massima di +36.6°C del 22, si tratta della temperatura più alta registrata dopo il 15 agosto dall’inizio della serie nel 1753!

Infine, qui di seguito, trovate una tabella con le temperature più alte registrate ad Asti durante l’ondata calda da tutte le stazioni meteo presenti:

Stazione Meteo Temperatura massima Giorno
Asti nord, loc. Viatosto – Arpa +38.9°C 21/08
Asti nord, loc. Viatosto – Agrometeo +38.6°C 21/08
Asti nord, loc. Viatosto – Amatoriale +38.4°C 21/08
Asti nord, Don Bosco – Amatoriale +38.3°C 22/08
Asti est, loc. Valterza – Gaia +37.8°C 21/08
Asti sud, Borgo Tanaro – Arpa +37.4°C 21/08

Il 22 agosto è ancora una giornata molto rovente ed in alcune località si migliorano le massime del giorno precedente. In particolare sul fondovalle aostano sono notevoli i valori: dopo i +36.9°C del giorno prima, la temperatura raggiunge i +37.4°C all’aeroporto di Saint-Christophe (544 m, 3 km ad est del capoluogo aostano), molto vicino al record di agosto di +38.0°C che spetta al 2003 e a quello assoluto di +38.6°C del 25 giugno 2003. +36.8°C  invece nel centro urbano di Aosta in Piazza Plouves (580 m). Durante le ore più calde della giornata Saint Christophe era sotto continuo effetto favonico con umidità crollata al 16%, vento moderato da W e una media oraria fino a 18.4 km/h.

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Questa la situazione desolante al Plateau Rosa a 3480 m il pomeriggio del 22 agosto, confrontata con l’innevamento del 22 marzo scorso, dopo diversi giorni con temperature pomeridiane anche oltre i +10°C e nottate in cui non si scendeva sotto lo zero.

Nei giorni successivi le temperature calano un po’ ovunque, tuttavia si mantengono ancora elevate con punte di anche +35°C. Degne di essere citate sono le minime del tutto eccezionali, considerando le zone in questione, avute la mattinata del 25 agosto in alcune zone dell’Alessandrino, nonostante siano poi state ritoccate in serata.

Ovada (AL): +25.5°C

Basaluzzo (AL): +25.2°C

Gavi (AL): +25.2°C

Castellar Ponzano (AL): +25.2°C

Garbagna (AL): +25.1°C

Nizza Monferrato (AT): +24.9°C

Acqui Terme (AL): +24.9°C

Queste zone a ridosso dell’Appennino durante la nottata sono state sotto un continuo debole effetto favonico di richiamo appenninico e della copertura nuvolosa. Dopo il ritocco serale spiccano comunque dei notevoli +23.5°C a Basaluzzo ed Ovada.

 

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Il 25 agosto abbiamo un cambio di circolazione dovuto ad una depressione atlantica la quale ha convogliato aria fredda che, grazie agli giusti ingredienti creati dall’ondata calda dei giorni precedenti, ha portato l’innesco di forti fenomeni temporaleschi per lo più su Nord Piemonte. Questi sono stati particolarmente intensi tra il Verbano ed il Biellese. Quello che erroneamente (ancora una volta!) è stato definito un tornado, altro non sono state che forti raffiche di vento lineari discendenti dalla nube temporalesca le quali a Pallanza (VB), comune più colpito, secondo un anemometro dell’Arpa, hanno raggiunto i 107.6 km/h (massimo da quando, dal 2000, è in funzione la stazione) assieme a 94.4 mm di accumulo giornaliero, di cui 65.6 mm in 1 ora e 93.0 mm in 3 ore! Notevoli sono i valori cumulati anche altrove: 93.8 mm in 3 ore a Camparient (BI) e 89 mm, sempre in 3 ore, ad Omegna (VB). Questo il grafico pluviometrico di Pallanza: notiamo un intensità oraria delle precipitazioni superiore ai 50 mm/h, mentre il rain rate max è stato superiore ai 300 mm/h.

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Uno scatto del radar dell’Arpa Piemonte delle 20.00 ci mostra le celle temporalesche sparse su Nord Piemonte assieme a quella che proprio in questi minuti sta imperversando, con nuclei a fondoscala, sul capoluogo verbano.

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Diversi gli allagamenti ed estesi sono stati i danni recati dal forte vento che ha spezzato centinaia e centinaia di alberi. Devastati gli splendidi giardini di Villa Taranto a Verbania, lungo il Lago Maggiore.

Il giorno successivo sulla nostra regione entra l’aria fresca facendo crollare l’umidità fin anche al di sotto del 10% specialmente nel Torinese; la nuova webcam di Pietra Marazzi sul Monferrato Alessandrino con una splendida inquadratura rivolta verso sud mostra dietro ai campi dorati gli appennini chiaramente distinguibili all’orizzonte ed un cielo terso per il foehn.

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La mattinata del giorno seguente, grazie anche ai cieli sereni,si presenta fresca in pianura con temperature che scendono sotto ai +10°C nelle zone più fredde. Mentre in montagna si hanno leggere brinate fin a 1840 m nei prati di Sauze Cesana (TO) a 1840 m con +1.2°C di minima, dalla rete Arpa nelle conche appenniniche della Liguria si tocca il valore più basso a Sassello (SV) a 385 m con +6.5°C, dopo che il giorno precedente la massima era stata di +30.6°C [grafico]. Sulle pianure piemontesi invece a San Damiano (AT) a 154 m si raggiungono i +9.0°C seguiti subito da Pralormo (TO) a 295 m con +9.1°C e Front (TO) a 270 m con +9.2°C, dati comunque ben lontani dalle considerevoli temperature dell’agosto 2010, quando il minimo in pianura fu di +4.4°C a Castell’Alfero (AT) a 140 m. Ottima è anche la minima di +9.5°C a Verolengo (TO) a 163 m lungo il corso del Po considerando che il pomeriggio precedente aveva toccato un valore massimo di ben +34.8°C (il più elevato della regione), andando così a registrare 25.3°C di escursione termica notturna, dato tuttavia assolutamente non eccezionale per questa zona fortemente continentale [grafico]. La cartina del Progetto Meteo Canavese (PMC) ci mostra le minime della mattina registrate da tutte le stazioni amatoriali facenti parte della rete. In pedemontana spicca il dato di Villanova Canavese di +9.6°C indicato con una freccia rossa. Questa località si trova a 375 m lungo il corso dello Stura di Lanzo, in una zona dall’orografia particolare, simile ad una conca che permette il ristagno dell’aria fredda. Si tratta di un punto dal microclima spiccatamente continentale e considerevoli sono le differenze con le località vicine, infatti Nole, ad appena 3-4 km in zona urbana, segna +15.6°C. Nel centro urbano di Torino ben più alte sono le minime, con un massimo di +18.5°C a Crocetta, tuttavia decisamente più basse rispetto ai giorni precedenti.

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Le temperature nelle ore pomeridiane permangono sopra ai +30°C ancora in qualche zona, ma almeno con i tassi d’umidità ancora bassi l’aria è certamente più respirabile. Questo il panorama dall’alta e piatta pianura cuneese intorno a San Chiaffredo (Busca) verso le Alpi. (Foto: Giorgio G.).

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In conclusione si segnala che a causa di un agosto estremamente secco, come anche i due mesi precedenti, sul Basso Alessandrino e nel Sud Astigiano si è chiusa l’estate più siccitosa dal 1928; appena 19.8 mm ad Alessandria nel trimestre estivo e qui risulta essere anche la seconda più secca dall’inizio delle rilevazioni iniziate nel 1857!

 

Paolo Faggella